Gli autori di questo libro sostengono che la tossicodipendenza da eroina, in quanto alterazione del sistema endorfinico, è una malattia e come tale di competenza medica. Sulla base di tali premesse affermano che l’alternativa a soluzioni chimeriche come lo “sforzo di volontà” o una “società migliore” risiede nel trattamento metadonico a lungo termine che all’efficacia unirebbe il vantaggio di riconoscere all’eroinomane il ruolo di malato rispettabile.
