Il testo, curato dal centro di Solidarietà di Firenze, analizza il ruolo che ha la cultura nella rieducazione dalla tossicodipendenza.
Dopo aver messo in luce gli obiettivi e i criteri generali di conduzione degli incontri, vengono presentati i vari tipi di varia umanità, quelli per una lettura della natura, per imparare a disegnare ed infine gli incontri culturali. Il volume prosegue con un tentativo di valutazione dell’attività culturale, una ricca Bibliografia e, in Appendice, alcune schede relative agli incontri di varia umanità. I diversi progetti sono stati sviluppati a seconda delle situazioni che emergevano nel gruppo. Quello romano è partito dalla constatazione che ai ragazzi, dopo aver superato le difficoltà del percorso riabilitativo, sembra mancare qualcosa con il quale riempire certi inevitabili vuoti esistenziali. “Si è dato, allora, il via ad “… alcuni esperimenti di promozione della creatività che hanno poi condotto allo sviluppo di una serie di attività artistico-culturali”. Il primo tentativo è stato un teatro multimediale, seguito dall’attivazione nel 1988/89 di tre laboratori: teatro, giornalismo arte e restauro, condotti con l’aiuto di docenti di rilievo. Ogni laboratorio si è concluso con un risultato concreto: uno spettacolo o un numero unico.