Il libro nasce da una precisa esigenza, quella di dar conto di quanto in concreto si possa fare per ignorare il controllo del comportamento deviante dei minori, sia che esso configuri vere e proprie infrazioni alle leggi penali o che si limiti all’inosservanza di regole sociali, famigliari o scolastiche vigenti in un dato momento storico. Gli autori, nell’affrontare questo non facile compito si sono poste due esigenze prioritarie: la costante aderenza alla realtà sia per quanto concerne l’individuazione dei problemi che la ricerca delle soluzioni; un massimo di chiarezza espositiva per consentire la comprensione di questa complessa tematica non solo agli operatori del settore ma anche a tutti coloro che per motivi diversi vengono a contatto con la devianza minorile e trovano difficoltà, tra il proliferare di dottrine diverse e contrastanti, a reperire un punto di riferimento chiaro e comprensibile. L’aver saputo tener fede a queste premesse, ha consentito agli autori di presentare un lavoro ricco di livelli di lettura e in grado di rispondere sia al lettore interessato alle origini storico-sociali della legislazione minorile che all’operatore in cerca di sperimentati programmi di intervento.