Il volume raccoglie alcuni racconti politici di Julio Cortázar nato in Belgio, vissuto per un certo periodo in Argentina come maestro elementare e poi approdato, dopo diverse vicissitudini, a Parigi dove ha pubblicato i suoi primi scritti che si collocano tra il realismo magico di Borges e quello visionario di Arlt. Nei suoi racconti, in cui il tema politico viene portato al centro della volontà del discorso, quello che emerge è l’entusiasmo, il quale non è arma intellettuale particolarmente acuminata. Cortázar si trova dentro alcuni momenti importanti della storia recente come i primi anni della rivoluzione cubana, il ’68, il Nicaragua e si propone di dare una testimonianza di parte. Non offre nuovi strumenti concettuali per la comprensione dei fenomeni politici, ma vuol dire da che parte sta, fare un atto di presenza.
