“La politica è diventata più complicata di quanto già fosse. Se oggi uscite in strada e parlate alla gente del Wto o del Fmi, la maggioranza non ha idea di cosa stiate parlando. Sta dunque a noi diventare capaci di divulgare e propagare il nostro movimento”. Così Susan Gorge, autrice di Un altro mondo è possibile se… spiega le ragioni profonde del libro: un saggio che traccia un bilancio provvisorio ma aggiornatissimo dei movimenti contro la globalizzazione e spiega con semplicità e completezza le ragioni della protesta. Un altro mondo è possibile se… è dedicato a tutti coloro che credono è sperano che il cambiamento sia realizzabile e stanno già lavorando per concretizzarlo ma anche a tutti gli uomini che esitano e dubitano che si possa fare qualcosa o che non sanno come fare a tuffarsi nella mischia.
Il libro si divide in due parti. Nella prima, l’autrice definisce in modo chiaro le principali cause del disagio mondiale provocato dalle politiche neoliberiste.
Nella seconda, si concentra sugli scopi e le strategie delle lotte e propone una linea che rafforzi la tipica struttura a rete senza egemonismi del “movimento dei movimenti”.