Ad un anno dalla nascita dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – il Rapporto 2005 consente di tracciare finalmente un primo bilancio dell’attività svolta da questo organismo consentendo al lettore di toccare con mano l’impegno dell’amministrazione dello Stato nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di discriminazione su base etnica o razziale.
L’obiettivo raggiunto è stato quello di garantire l’eguaglianza sostanziale e non solo formale tra cittadini italiani e popolazione immigrata, attraverso una continua azione di tutela delle vittime di discriminazione, gli interventi di sensibilizzazione per prevenire la discriminazione su base etnica o razziale, la promozione di azioni positive per rimuovere le cause determinanti gli eventi discriminatori ed il monitoraggio degli episodi denunciati. Quello che emerge dal Rapporto è, quindi, non solo una mappatura della discriminazione razziale in Italia, ma anche una metodologia di intervento più ampia che va al di là del sostegno legale alle vittime di discriminazione, per promuovere, in collaborazione con l’associazionismo, azioni di sistema in grado di scardinare e rimuovere i fattori strutturali che sono alla base dei fenomeni di intolleranza e razzismo.