Fenomeno ambiguo per eccellenza, il sommerso continua ad attirare l’attenzione degli specialisti e dell’opinione pubblica. In un momento di stagnazione come l’attuale, viene piegato a tutte le tesi, anche opposte: sintomo di pauperismo e arretratezza, ma anche componente effettiva del benessere diffuso, nascosto e non rilevato dalle statistiche; componente dell’infedeltà fiscale, ritenuta legittima difesa rispetto a un’eccessiva pressione di imposte e contribuiti, ma anche causa della contrazione del gettito erariale; fonte di una quota consistente della liquidità che ha portato gli italiani a patrimonializzarsi acquistando immobili, ma anche causa di instabilità lavorativa, incertezza pensionistica e di insicurezza rispetto alla stessa incolumità fisica.
Per tutte queste implicazioni l’interesse a quantificare il fenomeno è elevato, poiché la quota di prodotto interno e di occupazione con varie tipologie di irregolarità, si immagina sia da aggiungere a quella regolare, con indubbi effetti salutari per ridare smalto all’umore del paese.