L’esigenza di una riflessione accurata sugli Osservatori del mercato del lavoro e sul tipo di Osservatorio più adatto ad una regione come la Campania, caratterizzata da rilevanti problemi di occupazione, nasce da diversi motivi che possono così riassumersi: a) anzitutto il fatto che l’Osservatorio campano sul mercato del lavoro, istituito con la legge regionale n. 10 del 1986, non è mai decollato, e ciò malgrado si sia costituita proprio in Campania la prima Agenzia per l’impiego; b) l’esistenza di programmi di formazione per operatori di questo costituendo Osservatorio, programmi che la Regione Campania ha già posto in essere in conseguenza dell’istituzione del ruolo speciale ad esaurimento del personale della formazione professionale (legge regionale n. 32 del 9 Luglio 1987); c) l’entrata in vigore della legge di riforma del collocamento (legge n. 56 del 1987) che, nel definire l’intero quadro normativo degli organi di gestione del mercato del lavoro, rivaluta la funzione degli Osservatori e ne definisce i rapporti con le Agenzie per l’impiego.
La ricerca contenuta in questo libro si è sviluppata in due diverse direzioni: da un lato un’inchiesta sulle esperienze di Osservatori già realizzate in altre regioni italiane e dall’altro un’indagine sulle caratteristiche del mercato del lavoro campano per verificarne eventuali implicazioni sul modello stesso di Osservatorio.
