Aver voluto raccogliere fiabe e racconti dei vari Paesi del mondo, principalmente dalla viva voce degli immigrati, che ha trovato eco nella fitta rete di amicizie in Italia e all’estero, corrisponde non tanto a un “disegno letterario”, quanto al desiderio di entrare più profondamente in comunicazione con culture diverse, per scoprirne il valore e il mistero, per gustarne la ricchezza, rintracciare la trama di antiche tradizioni e recepire le ricorrenti suggestioni di storie ricche di saggezza e di insegnamenti ancora preziosi da trasmettere al futuro. L’iniziativa di dare voce alla creatività e alla fantasia di tanti cittadini del mondo, organizzata da ‘La Lucerna’ – una giovanissima associazione di volontariato che opera nella realtà dell’immigrazione -, ha messo in luce il piacere di raccontare e di raccontarsi da parte di chi arriva da terre lontane, frutto di orgoglio, di disponibilità a lasciare spazio ai ricordi, di volontà di offrire frammenti delle proprie tradizioni e memorie del proprio vissuto come testimonianza di vita e apertura verso frontiere di convivialità e di dialogo tra le culture. Ha rivelato la ricchezza di una soggettività femminile – le fiabe in gran parte sono state trasmesse da donne o presentano figure di donne – che possiede quel tratto specifico di accoglienza e di ‘generatività’ per fare crescere nuove relazioni vitali, manifestando una tensione profonda verso un futuro di pace e di solidarietà. Questa raccolta rende omaggio alle voci che provengono dal Sud del mondo e recano il timbro della creatività femminile, ma evoca altresì un universo di passioni e di aspirazioni inespresse, assai vivo nel presente, nel contesto di una realtà che stenta a realizzare una più armoniosa e giusta dimensione della convivenza.