Giudice minorile e docente universitario, creatore e direttore scientifico del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, Carlo Alfredo Moro è stato una delle figure più significative tra i giuristi degli ultimi decenni, un vero e proprio maestro di intere generazioni di magistrati e operatori sociali. Scomparso nel novembre del 2005, Moro è stato autore di testi giuridici fondamentali per lo studio della condizione minorile e di numerosissimi scritti ed articoli di argomento sociale, pedagogico e giuridico di grande rilevanza e lungimiranza. L’attualità del suo pensiero è messa in luce da questo volume, dove accanto a scritti più recenti sono raccolti anche testi di anni lontani, che conservano intatto il vigore e la forza delle sue proposte e che spaziano dal tema degli abusi a quello dell’adozione, dai problemi dell’adolescenza alle relazioni fra genitori e figli. Luigi Fadiga, uno dei suoi allievi, ha curato con difficile cernita l’imponente materiale, cercando di cogliere il filo che lo lega: vale a dire, che il bambino non è solo una speranza d’uomo ma è un soggetto portatore di precisi diritti.
Il volume non vuole essere una commemorazione, né un’operazione di carattere meramente culturale. Vuole essere la proposta di un pensiero e di un insegnamento vivi ed attuali, capaci di aprire prospettive di impegno quotidiano in tutti i campi che hanno rilevanza per i diritti del minore e per tutti coloro che a qualunque titolo vi operano.
