Da qualsiasi punto di vista la si affronti, attorno alla vecchiaia aleggia un’aria di catastroficità che l’ideologia canalizza verso quegli stereotipi ed eufemismi consunti, che nel corso dello sviluppo della società contemporanea hanno dato luogo ai termini “vecchiaia”, “condizione anziana” e “terza età”. L’uso di questi diversi termini, oltre a corrispondere alle diverse fasi della costruzione di un sistema previdenziale, fa riflettere sulla difficoltà di definire univocamente la vecchiaia, esistendo tante vecchiaie quanti sono gli individui, poiché in essa si confonde la storia biopsichica individuale con quella professionale, gli elementi ereditari con quelli sociali, la forza della volontà con quella della rassegnazione.
Il volume vuole contribuire, sul piano più propriamente sociologico, a chiarire i nessi esistenti tra vecchiaia e società e cioè il modo in cui la società si occupa dei vecchi (la costruzione della politica sociale della vecchiaia tratteggiata nella prima parte), nonché l’insieme delle dinamiche dei rapporti sociali che presiedono al processo di invecchiamento.