Regole pratiche, ispirate a principi mercantili della concorrenza e del profitto guidano il complesso processo di produzione delle notizie in un mondo – come il nostro – basato sulla retorica della libertà di espressione.
Il “mercato delle notizie” è esposto a pressioni autolimitanti seppur non ad una censura esplicita, tale distorsione scrive Barcellona nella prefazione al testo ‘non è frutto di un’esplicita volontà manipolativa di un unico Grande Fratello. Ma autoindotta…”. L’originalità e il merito del testo sono dovuti alla capacità dell’autore di descrivere come l’ottusa applicazione di tali criteri di ‘notiziabilità’ abbiano creato, negli ultimi anni in Italia, dei veri e propri mostri mediatici. Attraverso una documentata e puntigliosa analisi dell’attività informativa delle principali testate giornalistiche il libro sottolinea come sui diversi temi trattati, vi siano deformazioni, contraddizioni e omissioni. 
I capitoli si aprono affrontando il concetto di democrazia legato all’ambito giornalistico: cosa si intende per democrazia e quale democrazia il giornalismo serve? Una lettura critica del mondo contemporaneo che aiuta a decifrare la trama dei processi in atto e del suo fare ed essere notizia.