Negli ultimi trent’anni la dimensione educativa ha tentato di raggiungere la misura dell’universo umano. Accanto alla scolarizzazione obbligatoria, si è posta l’educazione degli adulti; accanto alla liberalizzazione degli studi superiori, si è posto il contributo dei mezzi di comunicazione a distanza e delle nuove tecnologie educative; accanto al diffondersi della scuola dell’infanzia, si à assistito al moltiplicarsi delle iniziative di formazione professionale; accanto, infine, all’alfabetizzazione degli adulti, si è determinata la conquista del territorio come “ambiente educativo”.
Di fronte a queste realizzazioni, sia pure ancora per molti versi inadeguate, è emersa l’idea di educazione permanente come universale dell’educazione tutta, sia nelle forme scolastiche che extrascolastiche, nel loro specifico rapporto con la società, la cultura, l’economia, la scienza, l’ambiente. E l’idea di educazione permanente come ecosistema educativo viene a completare il concetto di ecosistema naturale, ponendo la spazialità di questo nella dimensione “tempo”, nella realtà del vissuto, al centro del tumultuoso cammino degli uomini.