“Questa è la navigazione nel mareoceano della malattia tra la presunzione e l’arroganza di molti medici e la cieca burocrazia, in bilico tra inesperienze, indolenze, indifferenze, sofferenze, alternando speranze e illusioni al duro impatto con la realtà”. – così scrive il giornalista Mino Damato nella presentazione di questo libro –
Questo è successo anche a M. Simona Bellini, mamma di Letizia, una bambina cerebrolesa della quale in un primo momento si era ignorata la patologia e per la quale successivamente era stata emessa la sentenza di una vita senza futuro. Ma le sentenze dei medici, e in particolare quelle dei neurologi, si rivelano appellabili. Il cervello, questo pianeta sconosciuto, consente qualche vittoria completa e molte vittorie parziali. Non sono miracoli. La lesione cerebrale si può superare, si può bypassare. Di nome e di fatto, Letizia sorride alla vita e ha fatto tornare il sorriso alla sua famiglia: Letizia va a scuola e fa i capricci come tanti altri bambini.
