“La droga è un’espressione della società; essa muta con il mutare della società…Una società sempre più veloce e rumorosa…L’uomo sembra che non rifletta più…Sembra che scappi da se stesso.
La droga è solo un ottimo mezzo, una straordinaria ‘via di fuga’”. Inizia così questo viaggio-studio curato da Gianluca Ferrara, il libro viene presentato dall’On Ernesto Caccavale che ricorda come i dati e le riflessioni ivi racchiuse rappresentano una semplice realtà, non un invito al consumo di droga. Sette capitoli che spaziano dalla classificazione delle droghe (hashish e marijuana, anfetamine, cocaina, oppiacei), alle leggi sulla droga e principali convenzioni europee; dai profitti criminali ad essa legati, alla legalizzazione dei derivati della canapa indiana; fino a terminare con una serie di ipotesi alternative (la proposta della LILA; le posizioni alternative del reverendo Visser di Don Ciotti, Don Gallo ecc.). Ferrara prende spunto dalle parole di Umberto Veronesi che nel difficile ruolo di Ministro della Sanità per la prima volta ha detto che il consumo di droghe leggere è un fatto normale non solo tra i giovani.
Il testo è una buona occasione per parlarne e dire – scrive nella presentazione Ernesto Caccavale – “che le cosiddette droghe leggere (hashish e marijuana) in realtà non sono droghe o comunque non più di quanto lo siano sostanze perfettamente legali come alcol e sigaretta.