Il cristianesimo sostiene di sapere cose abbastanza concrete sul domani dell’uomo, della storia e del cosmo: da dove prende questa sapienza riguardo a realtà così decisive per il destino umano? Da dove trae la fede cristiana ciò che sa intorno alla fine dei tempi? Se l’uomo è un nodo di relazioni indefinite verso tutte le direzioni e qui sulla terra egli non può realizzarle tutte ma soltanto alcune, ci sarà una situazione in cui potrà attualizzarle tutte? Potrà egli raggiungere una pienezza per la quale vibra tutto il suo essere? Alla fine della vita terrena l’uomo lascia dietro di sé un cadavere: a che cosa è destinato l’uomo? Come sarà la fine del mondo: catastrofe o pienezza? In questa prospettiva che senso hanno intere civiltà che scomparvero nella oscurità dei secoli? Che significato ha il lungo processo evolutivo della razza umana? Perché l’uomo ha compiuto questo lungo viaggio dalle oscure origini animali fino alla totale coscienza? Che significato assumono le religioni del mondo, le filosofie, le visioni del mondo, da quella mitica a quella scientifica? Ecco alcune domande che sono alla base di questo libro di Leonardo Boff.