“Vite sospese” sono quelle dei ragazzi che hanno vissuto la guerra come soldati, ma sono anche le vite delle loro famiglie e dei loro clan e le vite di quanti, funzionari o volontari, si dedicano al loro recupero nell’ambito dei programmi delle organizzazioni internazionali e delle Ong. In Burundi, in Sierra Leone o in Somalia, tra realtà diverse ma rappresentative di una tragedia che si consuma in molti paesi del Sud del mondo, esiste ancora la voglia di vivere. Le esperienze raccontate in questo volume ne sono una coinvolgente testimonianza.
