Il libro pone al centro dell’attenzione il rapporto tra volontariato e bisogni sociali. Il suo interesse sta nel valutare l’azione del volontariato non più sul piano delle intenzioni, ma su quello delle realizzazioni concrete, verificando selettività ed efficacia dei modelli di intervento attuati. La ricerca di cui il volume è il frutto traccia il quadro e le tendenze dei gruppi di volontariato in una grande città, per poi ricostruire da testimonianze dirette l’esperienza concreta di circa settanta aggregazioni, diverse per composizione, attività ed obiettivi.
L’analisi del processo di formazione del gruppo, delle motivazioni che ne orientano l’azione, dell’organizzazione interna, dei servizi prestati, del rapporto che si è sviluppato con i destinatari dell’intervento e con i servizi pubblici, permette di ricostruire una “cultura dei bisogni” specifica del volontariato, fondata su una particolare vicinanza ed affinità alle situazioni di emarginazione con cui viene a contatto.
Tali elementi concorrono infine a valutare in quale misura e a quali condizioni il volontariato costituisca una reale risorsa partecipativa per i servizi pubblici, e quali rapporti possano quindi svilupparsi fra ente locale ed esperienze di volontariato.
