Casa Emmaus apre il Centro dedicato ai disturbi alimentari

L’Associazione Casa Emmaus amplia il suo ventaglio di attività a sostegno della comunità. Nella magnifica cornice di Cuccuru Tiria aprirà ad Iglesias il centro DCA “Lo Specchio”, pensato secondo le normative della Sardegna e le Linee Guida Nazionali ed Internazionali. La prima struttura socio-sanitaria della regione specializzata […]

this.image.title
casa emmaus apre il centro dedicato ai disturbi alimentari

L’Associazione Casa Emmaus amplia il suo ventaglio di attività a sostegno della comunità. Nella magnifica cornice di Cuccuru Tiria aprirà ad Iglesias il centro DCA “Lo Specchio”, pensato secondo le normative della Sardegna e le Linee Guida Nazionali ed Internazionali.

Centro DCA Lo Specchio

La prima struttura socio-sanitaria della regione specializzata per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia e disturbi dell’alimentazione incontrollata) per pazienti maggiorenni.

L’équipe multidisciplinare sarà composta da: direttore sanitario, coordinatore, psichiatri, psicologi psicoterapeuti, medici nutrizionisti, biologi nutrizionisti, educatori, infermieri, Operatori Socio Sanitari. A coordinare questa innovativa struttura la dott.ssa Sara Mura Psicologa del lavoro Psicoterapeuta

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

LA COMUNITÀ DI CAPODARCO

Nel Natale del 1966 un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, fondava la comunità che si chiamerà in seguito Comunità di Capodarco. In occasione del compimento dei suoi settanta anni con l’intervista rilasciata al giornalista de L’Espresso Marco Damilano, ex obiettore di coscienza proprio a Capodarco, e la raccolta di tutti i suoi scritti, sono ripercorsi in questo volume trentacinque anni di storia e di vita della Comunità di Capodarco.

Articolo

Lettera da Capodarco n.5 – Dicembre 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Un uomo che non si dimentica
– Assistenza ai malati di sla: il “modello unico” di Capodarco
– In ricordo di Albano
– L’importanza di restare a “casa”. Fino alla fine
– Chiesa: l’occasione dell’anno della fede
– Il bosco finalmente pronto
– Duecento giornalisti nel Labirinto senza fili
– La disabilità in Messico… vista da Capodarco

Articolo

I QUATTRO GRADI DELL’AMORE PROSSIMO

«È giunto il momento di abbozzare una risposta a quelli che mi hanno chiesto per anni: “Ma perché fai tutte queste cose?”». Dopo una vita da “prete di strada” spesa al servizio degli “ultimi”, don Albanesi riflette a tutto campo sui fondamenti biblici, teologici e culturali di quello che è stato l’impegno della sua esistenza. La virtù della giustizia, l’amore per i propri cari, l’aiuto per chi ha bisogno, il dono della vita: sono questi i quattro gradi dell’amore del prossimo che l’autore individua, da vivere secondo una logica profondamente umana e al tempo stesso sorprendentemente evangelica.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.