Corti e “Ultracorti”: Capodarco lancia il premio L’anello debole 2016

La Comunità marchigiana pubblica il bando della X edizione, c’è tempo fino al 4 aprile per consegnare i video e audio cortometraggi in concorso. Le sezioni passano da 4 a 6 e c’è un nuovo premio speciale per i “web-doc”. Atto finale nel Capodarco l’Altro Festival (20-25 giugno)

this.image.title
“corto giovani”: l’anello debole lancia un nuovo premio speciale

CAPODARCO – Torna il premio internazionale L’anello debole, il riconoscimento assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, a forte contenuto sociale e/o ambientale. Il bando della X edizione è stato pubblicato questa mattina e dà tempo fino al 4 aprile 2016 per la consegna delle opere.

Molte le novità introdotte dal direttore artistico Andrea Pellizzari. Le sezioni del concorso passano da quattro a sei: audio cortometraggi; video cortometraggi della realtà; video cortometraggi di fiction; video “Cortissimi” della realtà; video “Cortissimi” difiction; video “Ultracorti”. Gli audio non dovranno superare la durata di 25’; i video cortometraggi di 30’ (non più 25 come nelle passate edizioni); i video cortissimi di 6’; i video ultracorti di 60’’.

A queste sezioni si aggiunge un nuovo premio speciale che sarà assegnato al migliore web-doc – documentario concepito e realizzato per internet – volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi sociali e ambientali. Sarà invece comunicata nei prossimi giorni la nuova composizione della giuria di qualità 2016, presieduta come sempre dal giornalista Giancarlo Santalmassi, chedopo la preselezione delle opere pervenute sceglierà i finalisti.

Questi si contenderanno il premio “L’anello debole” durante il “Capodarco l’Altro Festival”, che si svolgerà dal 20 al 25 giugno nella splendida cornice della terrazza della Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche, con il consueto cartellone di eventi tra proiezioni di film, documentari e cortometraggi, workshop, incontri con registi, attori e autori delle opere finaliste, degustazioni di bontà eno-gastronomiche locali.

Il premio L’anello debole è nato nel 2005 da un’idea di Santalmassi e si è distinto fin dalla prima edizione per l’originalità e la qualità tecnica dei video e degli audio “brevi”, diventando una delle più importanti manifestazioni nel suo genere in Italia. Le prime 9 edizioni hanno avuto 1.326 opere partecipanti, 635 delle quali selezionate per la votazione finale (visibili integralmente sul sito del premio). Tra i partecipanti, giornalisti di tutte le testate televisive e radiofoniche nazionali insieme al meglio dei giovani audio e video-maker indipendenti dall’Italia e da una decina di paesi esteri.

Informazioni: tel. 0734 681001, info@capodarcolaltrofestival.it,www.capodarcolaltrofestival.it.

© Copyright Redattore Sociale

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

Lettera da Capodarco n.3 – Ottobre 2011

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Malattie croniche: il dramma di vivere senza rete
– I 25 anni della Comunità terapeutica l’Arcobaleno
– Da Lampedusa a Capodarco: cronaca di un’accoglienza
– Psichiatria. “Ma io quando esco?”
– Tonino e la terapia
– Ora il bosco è aperto a tutti
– Il nostro aiuto per i butineros
– Una terrazza, tanti incontri

Articolo

RACCONTARE DIO – Per essere parte attiva del creato

Un percorso di vita all’insegna della ricerca di Dio e dell’impegno a esserne testimone: questo, in sintesi, il testo autobiografico scritto da don Vinicio Albanesi con l’obiettivo di restituire al lettore esperienze di fede vissuta. “La cosa migliore per accompagnare la crescita di fede è raccontare Dio” scrive l’autore, presidente della Comunità di Capodarco, parroco dell’Abbazia di San Marco alle Paludi, in provincia di Fermo. “Si ha così la possibilità di conoscerlo e di amarlo. Fermarsi alle pratiche è deleterio e fuorviante. Il Dio cristiano, tramite Gesù, ha molte cose da suggerire e da proporre”. Una visione diversa, un esercizio di fede continuo che si esplicita nella quotidianità, nel rapporto con gli altri e, soprattutto, con i più fragili. Una fede non scevra da dubbi e incertezze, capace però di donare serenità e la consapevolezza di aver finalmente incontrato Dio.

Articolo

Lettera da Capodarco n.5 – Dicembre 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Un uomo che non si dimentica
– Assistenza ai malati di sla: il “modello unico” di Capodarco
– In ricordo di Albano
– L’importanza di restare a “casa”. Fino alla fine
– Chiesa: l’occasione dell’anno della fede
– Il bosco finalmente pronto
– Duecento giornalisti nel Labirinto senza fili
– La disabilità in Messico… vista da Capodarco

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.