Don Vinicio Albanesi ricorda Giacomo Cervellera, scomparso ieri a 62 anni

CAPODARCO – «È morto ieri, domenica 11 ottobre, Giacomo Cervellera, 62 anni. Ha frequentato la Comunità di Capodarco agli inizi degli anni Settanta. Dopo qualche anno ha cominciato a girare il mondo, facendo l’operaio alle linee di montaggio della Citroen in Francia. Quindi è passato in Portogallo […]

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don vinicio albanesi ricorda giacomo cervellera, scomparso ieri a 62 anni

CAPODARCO – «È morto ieri, domenica 11 ottobre, Giacomo Cervellera, 62 anni. Ha frequentato la Comunità di Capodarco agli inizi degli anni Settanta. Dopo qualche anno ha cominciato a girare il mondo, facendo l’operaio alle linee di montaggio della Citroen in Francia. Quindi è passato in Portogallo e, nonostante fosse originario del bolognese, ha poi scelto di vivere nel nostro territorio». Lo riferisce don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, in una nota.

«Colpito da un male importante, è stato nell’ultimo mese della sua vita ricoverato presso l’hospice di Montegranaro. I suoi parenti, venuti ad assisterlo, sono rimasti colpiti dall’accoglienza e dalla professionalità di quella struttura. Hanno chiesto esplicitamente di ringraziare, attraverso questa mia nota, tutti gli operatori sanitari che hanno dimostrato di saper creare, pur in un ambiente difficile per i ricoveri di fine vita, un clima di gentilezza, di vicinanza e di capacità, sapendo unire scienza e umanità. Un bell’esempio della nostra organizzazione sanitaria pubblica».

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Redazione Capodarco

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DECALOGO

Nella vita concreta delle persone c’è la convinzione che sia l’individuo a fare sintesi sulla propria fede, in modo autonomo: una somma di idee, convinzioni, atteggiamenti, pratiche che ondeggiano tra la fede cattolica classica e altri riferimenti. La cultura ancora prevalente nelle nostre terre non nega Dio, ma sottopone la sua presenza e le indicazioni della Chiesa a un esame che fa appello alla scelta personale. Che cosa significa, dentro questo contesto sociale e culturale, declinare quanto fino a poco tempo fa era radicato e indiscusso – il Decalogo – ma che ormai sembra essere «in esilio» per la maggior parte di noi? Le pagine di questo volume sono insieme un esercizio di memoria e uno sforzo responsabile di aggiornamento per non perdersi «nel precetto» e tornare alla fonte.

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Lettera da Capodarco n.1 – Aprile/Maggio 2010

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Politiche sociali: le critiche e le iniziative
– Un manuale e una ricerca sul “modello” di Capodarco
– Riabilitazione: la nuova sfida si chiama SLA
– Notizie dai servizi
– Rinasce il bosco
– Comunità in festa il 26 e 27 giugno

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Lettera da Capodarco n.4 – Giugno 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– I quattro principi del “modello Capodarco”
– Contro lo schema disumano dei “ghetti” moderni
– Rafik e Issam, migranti e disabili
– Una scuola per diventare genitori consapevoli
– Loro a Cernobbio… noi a Capodarco
– Il viaggio amaro di una “vera” invalida
– Ecco i “tre mali” della Chiesa italiana
– Notizie dai servizi della Comunità
– IX Festa di Capodarco, il programma completo

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