Giornata dei Calzini spaiati: “compagni di viaggio di questa vita un po’ malandata”

“Io non sono come loro!” E’ questo il primo pensiero che occupa la mente di Fausto960 (così sceglie di farsi chiamare), nel giorno stesso in cui il suo percorso di vita lo porta a conoscere la Comunità San Girolamo di Fermo, realtà legata all’arcipelago Capodarco che si […]

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giornata dei calzini spaiati: “compagni di viaggio di questa vita un po’ malandata”

Io non sono come loro!” E’ questo il primo pensiero che occupa la mente di Fausto960 (così sceglie di farsi chiamare), nel giorno stesso in cui il suo percorso di vita lo porta a conoscere la Comunità San Girolamo di Fermo, realtà legata all’arcipelago Capodarco che si occupa di disagio mentale. L’incontro con gli altri ospiti che come lui oggi vivono nella struttura, diventa oggi, un momento di riflessione sul valore della diversità. Lo spunto, oltre a nascere dalla programmazione del prossimo numero del “Sai Perché”, il periodico realizzato dalle Comunità San Girolamo e San Claudio che si occuperà proprio del tema “diversità”, è dato anche da un confronto con gli educatori sulle celebrazioni della Giornata dei Calzini spaiati (4 Febbraio 2022), nata 11 anni fa da un’idea dei bambini della scuola elementare di Terzo di Aquileia, in provincia di Udine e promossa dalla maestra Sabrina Flapp, con l’obiettivo di sensibilizzare su autismo e altre diversità.

Racconta Fausto960: “‘Io non sono come loro!’ È La prima cosa che mi è venuta in mente la prima volta che sono entrato in questo centro e credo che se loro mi avessero sentito avrebbero risposto ‘e per fortuna che noi non siamo come te’. Questa immaginaria risposta, nasce dal mio modo di essere, fondamentalmente sempre un po’ prevenuto con il diverso, quasi con un modo di pensare vagamente teppistello. Poi, solo dopo una certa frequentazione, ho iniziato ad apprezzarli senza filtri o barriere. La Comunità San Girolamo di Fermo accoglie 40 ospiti, me compreso, con problematiche psichiatriche. La giornata viene strutturata secondo i ritmi di vita tipici di una normale casa, aggiungendo specifiche attività fisiche, psicologiche e relazionali, svolte sia all’interno che all’esterno della Comunità, cercando sempre di mantenere le inclinazioni naturali di ogni ospite. Io sono ospite come loro ma credo che in fondo sono tutti miei fratelli, perché le diverse dinamiche sociali e fisiche, non influiscono sui rapporti interpersonali che sono alla base di questa Comunità”.

“Quasi sempre è usualità affermare che la ‘diversità’ ha un’accezione negativa perché ciò che ci sembra ai margini o che non conosciamo mette paura e timore- prosegue-. Invece la ‘diversità’ ha anche un significato positivo: perché contribuisce ad arricchirci proprio perché il modo di porsi è assolutamente privo di ogni sguardo traverso per questo non va visto con sospetto. E poi vogliamo mettere sul piatto la gioia di essere accettati proprio da chi (errando) diffidiamo?”.  Fausto960 si sofferma poi sui “pregiudizi e i rifiuti” che la disabilità scatena nella gente e quanto questo crei ancora “emarginazione e discriminazione”.

“Essere diversi non vuol dire avere un valore, ma il riconoscersi nell’altro come fratelli è un valore”. “Non si può comprendere la diversità- conclude- senza prima definire l’uguaglianza. L’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Personalmente sono i miei, sono compagni di viaggio di questa vita un po’ malandata. E voglio bene ad ognuno di loro come fosse un fratello”.

Si può aderire alla Giornata in maniera semplice: indossate calzini spaiati, fantasiosi e divertenti, scattatevi una foto e pubblicatela sui vostri profili Facebook o Instagram.

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Redazione Capodarco

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