Giubileo: mons. Albanesi, serve a incrementare vicinanza a uomo

Il presidente della Comunità di Capodarco si dichiara “entusiasta” dell’Anno santo straordinario dedicato alla misericordia, annunciato oggi pomeriggio da papa Francesco

this.image.title
“giornata della trasparenza” all’inrca di ancona, istituto accessibile a cittadini e associazioni

(ANSA) – ROMA, 13 marzo – “Il Giubileo straordinario è una delle sorprese a cui ormai ci ha abituato papa Francesco, una bellissima sorpresa con cui Bergoglio vuole incrementare la vicinanza all’uomo, la fratellanza e, appunto la misericordia”. A dichiarasi entusiasta dell’Anno Santo, indetto dal Papa, è monsignor Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco.

“Anche questa sua ultima decisione – aggiunge il sacerdote – rientra nel suo stile, semplice e vicino a chi sta male. Attento alle vicende dell’umanità, a chi soffre, piuttosto che alle disquisizioni teologiche”. “La sua non è mai – prosegue – una posizione dottrinale, ma di chi vive il dolore e il disagio della vita”. “Bergoglio non ha scelto di fare un’enciclica sulla pace o la giustizia – dice ancora Albanesi – ma di indire un Giubileo”. Dunque, conclude il sacerdote, “è l’uomo il suo obiettivo, anche se sempre all’interno di un messaggio religioso”. (ANSA). 
AU/

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

LA VITA E’ BELLA. Pensieri e parole dalla Comunità San Girolamo di Fermo

Come celebrare i 20 anni di vita (1999-2019) della Comunità San Girolamo di Fermo per persone con disagio psichico? La risposta non poteva che essere coerente con una delle idee guida della Comunità: ascoltare e ridare la parola a chi non viene (quasi) mai ascoltato da chi vive nel mondo dei cosiddetti «normali». Nella convinzione che non sia mai sufficiente «l’impegno che ciascuno di noi, come operatori e ancor prima come persone e cittadini di un contesto sociale, può esprimere allo scopo di amplificare le idee, i pensieri, le fantasie e tutto ciò che passa per la mente delle persone che vivono la malattia mentale ogni giorno. In quella stessa vita di cui noi siamo parte come operatori, famigliari, amici, semplici vicini di casa o passanti che le incrociano per strada » (dall’introduzione di Eugenio Scarabelli). In queste pagine si trovano gli esiti di un progetto di scrittura e di espressione di sé condotto per diversi mesi, dal 2017 alla fine del 2018. Ogni capitolo raccoglie una scelta dei testi nati nei laboratori di scrittura, riprodotti senza alcuna modifica rispetto agli originali, ed è preceduto da una breve introduzione, che non vuole affatto togliere la parola ai protagonisti, ma solo fornire qualche chiave di lettura anche a chi è profano rispetto al mondo del disagio psichico. Parole e pensieri rivolti a tutti, come scrive don Vinicio Albanesi nella prefazione al volume, «per mettersi in ascolto di storie segnate da una grandissima sofferenza», ma anche dalla fiducia in una vita che è sempre bella.

Articolo

ADOLESCENTI. Tra adulti egocentrici, futuro incerto e ricerca di benessere

Che fine ha fatto l’adolescenza o meglio, dove sono i nostri ragazzi, cosa pensano, come hanno vissuto questi ultimi anni e soprattutto, cosa chiedono e di cosa hanno bisogno? Figli di un mondo individualistico, con un futuro a progetto, alla ricerca spasmodica di like, connessi ma soli, immersi in una realtà sempre più social che mescola false notizie a quelle vere. Eppure, così desiderosi di esserci, di diventare protagonisti del proprio percorso di vita. “Generazioni abbandonate ad un confine virtuale più che umano, in cui il nostro mondo adulto-centrico ha narrato storie in linguaggi e con tempi non adeguati”. Un contributo di approfondimento e analisi di chi, come la Comunità di Capodarco di Fermo di cui l’autore è direttore, prova da sempre a pensare risposte concrete e nuove.

Articolo

Lettera da CAPODARCO n.1 – Marzo 2026

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.