“Io: Consumo!”: è il tema del convegno in programma il 3 settembre presso la Comunità terapeutica “L’arcobaleno”

Fra i relatori, don Vinicio Albanesi, il filosofo Vito Mancuso e Adriano Turrini, presidente della Coop Adriatica

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“io: consumo!”: è il tema del convegno in programma il 3 settembre presso la comunità terapeutica “l’arcobaleno”
il programma del convegno

il programma del convegno

CAPODARCO – «Una riflessione sul consumo e sul consumare, una dimensione diventata essenza stessa dell’uomo occidentale, un modello identitario del nostro essere. Ma se da un lato viviamo una dimensione di possibilità di accesso al benessere, di opportunità rispetto al passato, dall’altro si assiste costantemente a un consumo patologico, maniacale, in cui la distinzione tra eccesso ed essenziale diventa più labile». Saranno queste e altre riflessioni – anticipa Riccardo Sollini – al centro del convegno “Io: Consumo!”, in programma il 3 settembre alle ore 18 presso la Comunità terapeutica “L’arcobaleno” della Comunità di Capodarco di Fermo. Interverranno Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica; Vito Mancuso, filosofo; don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco. «Ognuno porterà una riflessione dal suo punto di vista, in una dimensione di accesso al benessere e di crescita di consapevolezza nel consumare», spiega Sollini, responsabile della Comunità terapeutica e dell’associazione L’arcobaleno, che da oltre 30 anni si occupa di dipendenze patologiche, promotrice dell’evento insieme al Consiglio di Zona Marche 4 della Coop Adriatica.

«La necessità di possedere per un bisogno di appagamento diventa lo strumento per raggiungere la serenità, momentanea a volte o durevole in alcuni casi, ma con una sensazione costante di insoddisfazione in cui il consumo diventa vincolante e prioritario rispetto al resto (ambiente, persone, lavoro sottopagato ecc.). In tutto questo – rileva Sollini – l’idea della decrescita, per quanto affascinante sembra utopica e probabilmente impraticabile, l’idea che vogliamo affrontare è quella della sobrietà, dell’equilibrio, della sostenibilità. Come riuscire a salvaguardare il benessere e la possibilità di accedere ai beni di consumo, mantenendo al centro la dignità delle persone, tutelare diritti e mantenere spazi di eticità in una prospettiva di consumo sostenibile e consapevole?».

Per informazioni, cell. 392/9047825, e-mail riccardo@arcobalenoct.it.

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Redazione Capodarco

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