“La disabilità non annulla i sogni, li raddoppia”. La Comunità di Capodarco a Sulla Vie di Damasco

“La Comunità di Capodarco diventa proposta di speranza per il 2021”. A Sulla Via di Damasco, domenica 3 gennaio, ore 9.20, Rai Due, “l’esempio di umanità” di questa grande realtà. Eva Crosetta incontra don Albanesi: ”intelligente prete di strada, inquieto e visionario, che ha teso le […]

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“la disabilità non annulla i sogni, li raddoppia”. la comunità di capodarco a sulla vie di damasco

La Comunità San Girolamo

“La Comunità di Capodarco diventa proposta di speranza per il 2021”. A Sulla Via di Damasco, domenica 3 gennaio, ore 9.20, Rai Due, “l’esempio di umanità” di questa grande realtà. Eva Crosetta incontra don Albanesi: ”intelligente prete di strada, inquieto e visionario, che ha teso le mani agli ultimi tra gli ultimi, a quei disabili mentali che all’inizio, in quel Natale 1966, viaggiavano tra i carri merce insieme alla posta, concepiti come scarti. La disabilità non annulla i sogni, li raddoppia, è il pensiero del sacerdote marchigiano, che ha accompagnato la vita dei fratelli Giovanni e Giacomo Spartano, tra i protagonisti della puntata”.  Così nel comunicato stampa della trasmissione. 

“L’uomo di oggi è orfano della sua umanità ha detto Don Vinicio; ha perso la capacità di sognare. E sulla pandemia, ha aggiunto: tra l’isolamento e la paura, abbiamo scelto di prendere i remi in barca, sbagliando. Serve, invece, aprirsi, sognare, costruire”. All’interno del programma di Vito Sidoti, anche alcuni ritagli di vita comunitaria, dalla Comunità San Girolamo all’Associazione Arcobaleno, con le storie di chi ha ritrovato la dignità dopo l’emarginazione e la solitudine: due realtà, immerse tra le colline marchigiane che guardano l’Adriatico, dove l’umanità guarisce e ritrova uno spazio di vita. Regia di Alessandro Rosati.

Dall’anticipazione video della puntata, il sogno di don Albanesi: “dare una risposta ai ragazzi adolescenti che stanno a mezza strada tra la crescita, lo sbandamento, la ribellione, la voglia di crescere. Quell’età che oscilla tra i 13, 14, 15 anni, in cui ci sono dei ragazzi che hanno  anche dei tratti psichiatrici. E c’è il nulla. Io non sono in grado – dice il presidente della Comunità di Capodarco, – ma posso fare sempre il nonno. Perché ne hanno bisogno, hanno bisogno di sostegni perché trovino la loro strada”

 

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Redazione Capodarco

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