Il covid non ferma la voglia di fare comunità, ritagli di Natale dalle nostre strutture

Qualcuno ha detto che non è tanto importante cosa trovi sotto l’albero, ma chi puoi incontrarci intorno. È così anche nella grande famiglia di Capodarco, dove mondi e generazioni si incontrano da sempre dando vita nel periodo natalizio a momenti di attesa e preparativi che, […]

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il covid non ferma la voglia di fare comunità, ritagli di natale dalle nostre strutture

Qualcuno ha detto che non è tanto importante cosa trovi sotto l’albero, ma chi puoi incontrarci intorno. È così anche nella grande famiglia di Capodarco, dove mondi e generazioni si incontrano da sempre dando vita nel periodo natalizio a momenti di attesa e preparativi che, mai come in questo periodo storico, assumono grande importanza dando un segnale di normalità. La pandemia non ha fatto perdere lo spirito di condivisione e la voglia di fare comunità, di seguito vi proponiamo una carrellata di video e foto che ritraggono alcuni di questi momenti provenienti dalle nostre realtà: dagli addobbi dell’albero di Natale della Villa fino al presepe della Comunità San Claudio, dall’allegria sulla slitta di mamme e bambini di Mondo Minore ai ritagli creativi realizzati al centro di educativa territoriale The Tube. E c’è anche chi, dalla Comunità San Girolamo, ha provato a trovare la “concentrazione” in gruppo….per un augurio speciale. Un’occasione per rendere questo Natale più vicino e presente e per rivolgere a tutti un caloroso augurio di buone feste.

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Redazione Capodarco

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La chiusura delle Rsa, così come attualmente concepite, nell’arco dei prossimi sei anni, e la contemporanea creazione di strutture di tipo familiare caratterizzate da un massimo di 15 posti. Sono le due principali proposte illustrate da don Vinicio Albanesi, in un e-book che raccoglie la sua riflessione sul tema della gestione della terza età all’indomani della grave crisi che ha colpito le Residenze sanitarie assistenziali durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il presidente della Comunità di Capodarco si dice convinto della necessità di cambiare radicalmente la gestione della terza età, superando la tendenza all’istituzionalizzazione e cercando in ogni caso di favorire la permanenza in casa delle persone anziane. “L’epidemia, con le migliaia di morti dentro le Rsa, ha mostrato chiaramente – argomenta don Albanesi – i limiti terapeutici ed esistenziali che le persone anziane sono costrette a vivere: occorre cambiare approccio, senza far prevalere la logica del risparmio”.

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