Per rinascere? Ci vuole “il virus della fantasia”. Il presidente Albanesi su Tv2000

“La vita, o tu la guardi in prospettiva oppure diventa un quotidiano stabile, noioso, faticoso. E la sopravvivenza è sempre qualcosa che non ti soddisfa. Se tu sogni, aspiri, attivi le tue capacità. Guardi avanti, guardi intorno, sogni…sogni. Occorre sognare“. “Il sogno è la capacità […]

this.image.title
per rinascere? ci vuole “il virus della fantasia”. il presidente albanesi su tv2000

“La vita, o tu la guardi in prospettiva oppure diventa un quotidiano stabile, noioso, faticoso. E la sopravvivenza è sempre qualcosa che non ti soddisfa. Se tu sogni, aspiri, attivi le tue capacità. Guardi avanti, guardi intorno, sogni…sogni. Occorre sognare“. “Il sogno è la capacità umana di quello che tu vedi immediatamente o di quello che puoi guardare con ampiezza”. Così il presidente delle Comunità di Capodarco, Vinicio Albanesi, in un’intervista del 16 giugno 2020 a “Bel tempo si spera”, il contenitore di attualità che apre la mattina di TV2000 tra notizie e curiosità.

Per rinascere ci vorrebbe un “virus fatto di fantasia, perché attraverso la fantasia, le capacità umane e di cuore, riescono a sognare e quindi a guardare, osservare, aiutare. Ad essere solidali e a non avere paura…. Tutta una serie di elementi che soprattutto i ragazzi hanno e che a volte noi adulti quasi chiudiamo”.

?Si può riascoltare l’intervento a partire dal min. 35:10

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

ANZIANI DEPORTATI

La chiusura delle Rsa, così come attualmente concepite, nell’arco dei prossimi sei anni, e la contemporanea creazione di strutture di tipo familiare caratterizzate da un massimo di 15 posti. Sono le due principali proposte illustrate da don Vinicio Albanesi, in un e-book che raccoglie la sua riflessione sul tema della gestione della terza età all’indomani della grave crisi che ha colpito le Residenze sanitarie assistenziali durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il presidente della Comunità di Capodarco si dice convinto della necessità di cambiare radicalmente la gestione della terza età, superando la tendenza all’istituzionalizzazione e cercando in ogni caso di favorire la permanenza in casa delle persone anziane. “L’epidemia, con le migliaia di morti dentro le Rsa, ha mostrato chiaramente – argomenta don Albanesi – i limiti terapeutici ed esistenziali che le persone anziane sono costrette a vivere: occorre cambiare approccio, senza far prevalere la logica del risparmio”.

Articolo

Lettera da Capodarco n.6 – Giugno 2013

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Sanità: il trucco della compartecipazione alle spese
– Vivere in comunità con figli. Storie di donne fragili
– Ricominciare a vivere dopo il “percorso terapeutico”
– Parte l’osservatorio sulle dipendenze patologiche
– La Chiesa di Papa Francesco. Non lasciamolo solo
– Persone cancellate: gli internati dell’Opg in comunità
– Povertà, disuguaglianze, welfare. Il nostro appello
– Una scuola per i genitori
– La giornata tipo della “famiglia” di Santa Elisabetta

Articolo

ADOLESCENTI. Tra adulti egocentrici, futuro incerto e ricerca di benessere

Che fine ha fatto l’adolescenza o meglio, dove sono i nostri ragazzi, cosa pensano, come hanno vissuto questi ultimi anni e soprattutto, cosa chiedono e di cosa hanno bisogno? Figli di un mondo individualistico, con un futuro a progetto, alla ricerca spasmodica di like, connessi ma soli, immersi in una realtà sempre più social che mescola false notizie a quelle vere. Eppure, così desiderosi di esserci, di diventare protagonisti del proprio percorso di vita. “Generazioni abbandonate ad un confine virtuale più che umano, in cui il nostro mondo adulto-centrico ha narrato storie in linguaggi e con tempi non adeguati”. Un contributo di approfondimento e analisi di chi, come la Comunità di Capodarco di Fermo di cui l’autore è direttore, prova da sempre a pensare risposte concrete e nuove.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.