Più grande è l’amore, più lo è il dolore. Ciao Gennaro…

  Questa notte ci ha lasciati Gennaro Accardo. La Comunità di Capodarco si stringe attorno alla moglie Lina Della Monica per la perdita del suo amato Gennaro che per tanti lunghi anni è diventato anche nostro. Lui di una dolcezza estrema, lei, donna instancabile, presente, […]

this.image.title
più grande è l’amore, più lo è il dolore. ciao gennaro…

 

Lina e Gennaro

Questa notte ci ha lasciati Gennaro Accardo. La Comunità di Capodarco si stringe attorno alla moglie Lina Della Monica per la perdita del suo amato Gennaro che per tanti lunghi anni è diventato anche nostro. Lui di una dolcezza estrema, lei, donna instancabile, presente, sorridente, ha fatto della sua vita una scelta di cura e dedizione. L’abbraccio a Gerardo D’Angelo e Beatrice Vernon che hanno percorso parte del loro cammino accanto a questa coppia da cui tanto abbiamo da apprendere. Una piccola comunità familiare che ha reso migliore e più lunga la sua permanenza tra noi.

La storia di Lina e Gennaro è l’esempio limpido ed eroico della cura di una gravissima disabilità. Da piccolo Gennaro ha avuto una leggera paralisi infantile, fu poi investito mentre andava in motorino verso i 17 anni riportando un grave trauma con lesione spinale. Poco tempo dopo Lina e Gennaro si sono innamorati e se Lina vorrà avremo modo di raccontarlo. Gennaro è stato protagonista della sua vita, un uomo che ha conquistato la sua donna, l’affetto e l’accudimento che nel corso degli anni ha ricevuto. La loro è una storia di attenzioni quotidiane, di riguardi, di sguardi pieni di complicità e tenerezza. La loro è senza dubbio una lunga, profonda e bella storia d’amore.

Più grande è l’amore… più lo è il dolore 

Ciao Gennaro.

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

IL DIO DELLA COMPAGNIA

Non si può leggere questo libro di don Vinicio Albanesi, senza sentirsi pesantemente tirati in ballo, messi di fronte alla propria cattiva coscienza. Eppure, una volta riconosciuta la forza scioccante di una scrittura che non ha tempo da perdere, credenti e non credenti possono leggere questo libro per il solo piacere di udire le parole risuonare, secche, precise, ciascuna con il coraggio del suo significato. Forse perché don Albanesi conosce la potenza delle parole e confida che la loro bellezza indichi a chiunque, anche a chi non è suo compagno di strada, la necessità di ascoltare.

Articolo

ANZIANI DEPORTATI

La chiusura delle Rsa, così come attualmente concepite, nell’arco dei prossimi sei anni, e la contemporanea creazione di strutture di tipo familiare caratterizzate da un massimo di 15 posti. Sono le due principali proposte illustrate da don Vinicio Albanesi, in un e-book che raccoglie la sua riflessione sul tema della gestione della terza età all’indomani della grave crisi che ha colpito le Residenze sanitarie assistenziali durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il presidente della Comunità di Capodarco si dice convinto della necessità di cambiare radicalmente la gestione della terza età, superando la tendenza all’istituzionalizzazione e cercando in ogni caso di favorire la permanenza in casa delle persone anziane. “L’epidemia, con le migliaia di morti dentro le Rsa, ha mostrato chiaramente – argomenta don Albanesi – i limiti terapeutici ed esistenziali che le persone anziane sono costrette a vivere: occorre cambiare approccio, senza far prevalere la logica del risparmio”.

Articolo

LA COMUNITÀ DI CAPODARCO

Nel Natale del 1966 un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, fondava la comunità che si chiamerà in seguito Comunità di Capodarco. In occasione del compimento dei suoi settanta anni con l’intervista rilasciata al giornalista de L’Espresso Marco Damilano, ex obiettore di coscienza proprio a Capodarco, e la raccolta di tutti i suoi scritti, sono ripercorsi in questo volume trentacinque anni di storia e di vita della Comunità di Capodarco.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.