“Più storie meno casi”. L’Associazione il Favo presenta la Carta dei Servizi (e dei Valori)

“Più storie meno casi” “Più speranza meno determinismo” “Più efficacia, meno causalità” “Più agire, meno fare” “Più comunità’, meno patologizzazione” “Più fiducia meno diffidenza” Ecco in sintesi i valori elencati nella nuova CARTA DEI SERVIZI dell’Associazione “Il Favo” di Caltagirone. Il gruppo che nasce agli inizi degli […]

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“più storie meno casi”. l’associazione il favo presenta la carta dei servizi (e dei valori)
  • “Più storie meno casi”
  • “Più speranza meno determinismo”
  • “Più efficacia, meno causalità”
  • “Più agire, meno fare”
  • “Più comunità’, meno patologizzazione”
  • “Più fiducia meno diffidenza”

Ecco in sintesi i valori elencati nella nuova CARTA DEI SERVIZI dell’Associazione “Il Favo” di Caltagirone. Il gruppo che nasce agli inizi degli anni Novanta ed opera nel territorio siciliano con particolare attenzione al mondo minorile, nel tempo ha esteso il proprio raggio d’azione alla realizzazione di progetti e iniziative rivolti anche ad altre realtà del disagio sociale, entrando a far parte attivamente del Movimento nazionale delle Comunità di Capodarco. Il Favo si propone di “realizzare servizi integrati e sensibili ai bisogni di tutti coloro che vivono la fragilità e il disagio, di interagire con la rete sociale del territorio per valorizzare e promuovere le potenzialità, le risorse esistenti e offrire possibilità nuove in risposta ai bisogni manifestati”.

“Accompagnamento, condivisione della quotidianità e familiarità“, tra le proposte principali che fanno da sottofondo alle modalità di accoglienza e presa in carico. Il gruppo, che come obiettivo ha quello di mettere sempre al centro le persone e le loro storie di vita,  si propone inoltre di: “non trasformare le persone in casi”; “restituire la speranza legittima di poter diventare una persona che possa realizzare il suo personale progetto di vita, accompagnando e sostenendo i tempi della rinascita”; “collegare le azioni dell’agire educativo alle responsabilità di ciascuno”; “avere in mente che nel lavoro educativo e sociale, è l’agire, non il mero fare, che conta, cioè una pratica riflessiva e situata”; lavorare in un’ottica progettuale rivolta all’intero sistema e non ad un singolo con dei problemi”; “fidarsi e aggrapparsi alle risorse presenti nella vita e da quelle costruire nuove traiettorie di crescita”.

Nella Carta dei Servizi oltre agli indirizzi delle strutture di accoglienza vengono condivisi: visione, valori, storia, proposte pedagogiche, educative, laboratoriali e modalità di inserimento.

La Carta dei Servizi in versione Pdf

 

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Redazione Capodarco

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