Servizio civile, Serena (La Buona Novella, Fabriano): ve lo consiglio “perché lascia il segno”

Il Servizio civile è un anno che cambia la vita. La dimostrazione che questo non è solo uno slogan l’abbiamo ogni volta che una ragazza o un ragazzo provano a raccontarci quello che hanno vissuto. Chi meglio di loro può invitare a pensare che davvero, un […]

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servizio civile, serena (la buona novella, fabriano): ve lo consiglio “perché lascia il segno”

Serena e i comunitari de “La Buona Novella”

Il Servizio civile è un anno che cambia la vita. La dimostrazione che questo non è solo uno slogan l’abbiamo ogni volta che una ragazza o un ragazzo provano a raccontarci quello che hanno vissuto. Chi meglio di loro può invitare a pensare che davvero, un anno di Servizio civile, può trasformarsi in un incontro anche con se stessi. Un’esperienza unica e indimenticabile. Ce lo conferma la testimonianza di Serena che ha iniziato il servizio presso la Comunità di Capodarco di Fabriano “La Buona Novella” a giugno del 2021.

“Ho fatto domanda per il progetto di Servizio civile universale a La Buona Novella di Fabriano circa un anno fa, avevo letto sui social che c’erano due posti disponibili in questa struttura residenziale per disabili e, anche se non c’ero mai entrata prima, ho inviato la mia domanda. Dopo una selezione e un colloquio conoscitivo sono stata presa e ho iniziato il servizio vero e proprio a giugno 2021″ – racconta Serena che, dopo una iniziale preoccupazione, sin da subito confida di avere avuto un impatto positivo “le educatrici e tutto il personale, mi hanno accolto bene e mi hanno aiutato ad ambientarmi e poi gli ospiti della struttura sono molto affettuosi”.

La giornata di Serena è scandita da turni (sono due uno al mattino dalle 9 alle14,30 e l’altro di pomeriggio dalle 15 alle 20): “Ci alterniamo io e un’altra ragazza che come me svolge il Servizio civile.

Comunità La Buona Novella

Ogni giorno entro nella Comunità e sono chiamata a svolgere molte mansioni, dall’aiutare nella somministrazione dei pasti, agli spostamenti con la carrozzina, dalle letture ad alta voce alle attività più ludiche e ricreative; quando è possibile usciamo fuori, sia a piedi che con la macchina, spesso accompagno i comunitari a fare shopping e non è sempre facile fare acquisti per loro. Ogni giorno alla fine del mio turno di lavoro sono stanca ma anche molto soddisfatta, mi sento utile, mi fa piacere se mi chiedono qualcosa e io sono in grado di andare incontro alle loro esigenze”.

Sono una ragazza giovane e mi sento di cuore di consigliare questo tipo di esperienza ad altri ragazzi e ragazze come me perché lascia il segno! Mi ha fatto capire com’è la realtà al di là della mia esperienza personale, mi ha fatto abbattere tanti pregiudizi e ho scoperto che è proprio belle aiutare chi è in difficoltà.  Mi sento cresciuta e ogni giorno sento che sono proprio gli uomini e le donne che vivono al La Buona Novella ad insegnarmi qualcosa. Quando svolgo il mio Servizio civile sento di aver trovato il mio posto nel mondo”.

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Redazione Capodarco

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