“Un libro scandaloso, così sostiene Norberto Bobbio nella prefazione, il giudizio sul sistema carcerario dato non da studiosi illuminati, non da provvidi amministratori, non da magistrati competenti, non da benefattori umanitari. Qui sono i “delinquenti”, i “criminali”, i “bruti”, che parlano di se stessi e della loro vita di tutti i giorni: che invece di accettare rassegnatamente la condanna, accusano, invece di starsene sottomessi per “espiare” o “emendarsi”, si ribellano, invece di ubbidire agli ordini, li discutono, invece di fare il loro dovere, reclamano i loro diritti, come un qualsiasi cittadino non ignaro della costituzione e delle leggi del suo paese, e quando possono, cioè quando riescono a raggiungere nel fuoco di una protesta un minimo di coesione, si rivoltano come si sono sempre rivoltati nella storia i popoli, le classi, le nazioni oppresse….
La forza, la novità, il significato critico e polemico del libro consistono nello spingerci ad andare, anche contro voglia, anche riluttanti, alle radici del problema”.
Dettagli Libro
Autore
Irene Invernizzi
- EditoreEinaudi Editore
- CollanaSerie politica
- Edizione1ª
- Anno1973
- Pagine379
- Linguaitaliano
- PrefazioneNorberto Bobbio
- Copie1

IL CARCERE COME SCUOLA DI RIVOLUZIONE
Copertina mancante.




