La lotta per la diffusione del controllo delle nascite e per il libero aborto intrapresa dall’associazione Choisir ha più di uno scopo. Si tratta in primo luogo di rendere inutile l’aborto diffondendo metodi anticoncezionali ufficialmente autorizzati, ma che solo il sette per cento delle francesi usano.
Si tratta di difendere le donne che abortiscono “complici” contro una società che, per ridare a una legge moribonda un’apparenza di vita, decide arbitrariamente di infierire contro le più indifese fra loro. Si tratta di mobilitare l’opinione pubblica, di far pressione sul regime per ottenere che l’aborto non sia più represso.
Quando la donna avrà ottenuto – grazie alla diffusione degli anticoncezionali e alla libertà dell’aborto – di essere padrona del suo corpo, essa sarà disponibile per altre lotte, e comprenderà che deve battersi allo stesso tempo per cambiare la sua condizione e questa società che gliela impone. Allora, visto dall’esterno, questo libro assomiglia a molti altri; invece è assolutamente inconsueto.
Fino ad ora, il dibattimento di un processo per aborto non era mai stato portato a conoscenza del pubblico. Se l’associazione Choisir ha deciso di farlo pubblicare integralmente, è perché questo processo non assomiglia a nessuno di quelli che l’anno preceduto.
Non è la signora Chevalier ad essere stata giudicata, ma la legge in nome della quale essa compariva davanti al tribunale. Uomini e donne si sono succeduti al banco dei testimoni per mettere sotto accusa una legge che fa apparire la Francia come uno dei paesi più retrogradi della nostra epoca, una legge che è radicalmente agli antipodi della coscienza collettiva e della realtà dei fatti poiché essa è elusa ogni anno da circa un milione di donne francesi.
Dettagli Libro
Autore
Associazione Choisir (a cura di)
- SottotitoloIl processo Chevalier
- EditoreEinaudi
- CollanaSerie Politica
- Edizione1ª
- Anno1974
- Pagine199
- Linguaitaliano
- PrefazioneSimone de Beauvoir
- IntroduzioneLietta Tornabuoni
- Copie1

UN CASO DI ABORTO
Copertina mancante.

