Una riforma, quella del carcere, la cui gestazione coincide praticamente con la storia dell’Italia–Repubblicana; trent’anni quindi, per una legge che unanimemente viene considerata inadeguata tanto per fronteggiare l’ “ingovernabilità” dell’universo della segregazione criminale, quanto per risolvere democraticamente il problema dell’emarginazione della popolazione detenuta. Da qui un primo ed immediato interrogativo: quale “riforma”? I saggi contenuti nel volume vogliono essere un primo – anche se non esaustivo – approccio critico al problema della riforma penitenziaria; non solo uno studio quindi delle norme, quanto piuttosto un primo tentativo di “leggere” queste all’interno del processo più ampio della nuova e più recente politica criminale in Italia.
Si sono così privilegiati alcuni aspetti, giudicati tra i più significativi al fine di una comprensione non “tecnica” del problema penitenziario: la nuova disciplina del lavoro dei detenuti, i “diritti” e “libertà” del recluso, il ruolo delle guardie penitenziarie.
Dettagli Libro
Autore
Franco Bricola (a cura di)
- Editoreil Mulino
- Collanaquaderni della rivista la questione criminale/3
- Edizione1ª edizione
- Anno1977
- Pagine335
- Linguaitaliano
- Copie1

IL CARCERE RIFORMATO
Copertina mancante.



