L'ANELLO FORTE
Le donne che parlano in questo libro, frutto di sette anni di lavoro e centinaia di ore di registrazione, sono le stesse che Revelli era riuscito a intravedere nel corso delle sue ricerche in tre precedenti lavori, “La Strada del davai”, “L’ultimo fronte”, “Il mondo dei vinti”: avare di parole, schive, escluse da un discorso che vedeva l’uomo indiscusso protagonista. La centralità della figura femminile emerge da questi racconti, spesso trascinanti, che fotografano vicende, generazioni, mondi diversi, e ci fanno conoscere quale straordinaria varietà di significati possano assumere parole quali lavoro, maternità, matrimonio. In tutte le storie c’è un identico carattere di vitalità e di forza: le testimonianze raccolte dall’autore mostrano come la famiglia e la stessa società contadina, attraversate da emigrazioni e da guerre, debbano a queste donne la loro continuità e la loro sopravvivenza.
I matrimoni tra le donne del Sud e i contadini delle Langhe, sono uno sforzo di rinascita e una promessa di continuità. Alle voci delle “calabrotte”, a questi “anelli forti” di congiunzione tra mondi lontani è dedicata una larga parte di questo libro.

