ETICA E PROGETTAZIONE

    Realtà giovanile e programmazione in una comunità urbana intermedia

    Spesso si discute sul contributo che le scienze sociali possono dare alla collettività organizzata in enti privati e pubblici – quali associazioni, imprese, organismi professionali e scolastici, comuni, province, regioni – e nelle varie articolazioni della struttura dello stato. E non è raro un certo scetticismo. Talora si chiede il parere del sociologo, dello psicologo, dell’urbanistica più per prassi – per una sorta di dovere nei confronti dei riti (e dei miti) della società moderna – che per scelta decisa. Non sempre, infatti, si riconosce un’effettiva autorità al giudizio di questi specialisti.
    I motivi vanno imputati a due ordini di fattori. Da una parte è diffusa negli operatori una certa presunzione di autosufficienza, che si esprime nel ritenere le proprie opinioni nel campo dell’educazione, della scuola, dell’amministrazione, della politica, degli affari, più valide di quelle di un conoscitore “generico” dei problemi. Dall’altra, i cultori di scienze sociali hanno sovente coltivato un’immagine di “onnipotenza” delle loro discipline.
    Occorre operare una conciliazione fra queste posizioni, assumendo due punti fermi: 1) chi svolge funzioni di pubblica rilevanza, pur restando pienamente titolare delle sue responsabilità, non può che avvantaggiarsi dei pareri di persone che abbiano competenze diverse rispetto alle sue (spesso meno approfondite sui problemi concreti ma di ordine più ampio) e quindi potenzialmente complementari ad esse;
    2) I cultori di scienze sociali devono essere ben consci delle possibilità e dei limiti del loro ruolo, che essenzialmente si fonda sulla validità oggettiva e pubblicamente condivisibile di ciò che asseriscono.
    È soprattutto sul piano scientifico che si gioca la “credibilità” dei contributi. Le argomentazioni vanno sostenute con puntuali riferimenti al loro fondamento empirico/sperimentale e con il costante richiamo alle esperienze realizzate da altri in circostanze analoghe o affini.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Nicola Alberto De Carlo, Giuliano Giorio (a cura di)

    • SottotitoloRealtà giovanile e programmazione in una comunità urbana intermedia
    • AutoreNicola Alberto De Carlo, Giuliano Giorio (a cura di)
    • EditoreFranco Angeli
    • CollanaSociologia
    • Edizione1ª edizione
    • Anno1987
    • Pagine160
    • Linguaitaliano
    • PrefazioneVittorio Zanini

    ETICA E PROGETTAZIONE

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