L'ACCOGLIENZA POSSIBILE. UNA PREMESSA PER CAPIRE

    La legge del giugno 1990 che disciplina le sostanze stupefacenti è nata perché la precedente veniva considerata troppo permissiva e non in grado di combattere il fenomeno. È emersa così la tendenza a scegliere una via più dura, più repressiva. Si è acceso il dibattito durante il quale sono emerse due tendenze contrapposte: la prima sosteneva che lo Stato non può cedere permettendo che alcuni cittadini si autodistruggano e provochino danni agli altri, mentre la seconda ribadiva un atteggiamento di accoglienza e di comprensione verso il problema del tossicodipendente pur ritenendo illecito l’uso di sostanze stupefacenti. Il CNCA sosteneva questa seconda posizione. La legge ha invece sostenuto la prima.
    Due anni dopo la legge la tossicodipendenza non è diminuita, mentre i servizi pubblici non sono stati potenziati, anzi sono stati messi in condizione di non funzionare. Inoltre le carceri si sono riempite e un gran numero di persone si è rivolto ai servizi sia pubblici che privati. Infine sono aumentate le comunità, ma non la loro qualità.
    In conclusione la legge repressiva ha fallito l’obiettivo e ha creato false speranze.

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    L'ACCOGLIENZA POSSIBILE. UNA PREMESSA PER CAPIRE

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