IL POTERE DI TUTTI

    “Chi ha detto che ci debba essere sempre il peccato, il dolore, la morte? La prostituzione, il furto, l’odio? La vittoria della potenza, lo sfruttamento sociale; L’inaccettabile decoratività dei potenti assoluti?”. La realtà, tutta la realtà può essere modificata e migliorata attraverso la partecipazione di ogni singolo soggetto alla vita di tutti, tesa quest’ultima alla creazione e alla realizzazione di valori che distruggano il male e portino il bene.

    E Capitini pensa una comunità addirittura immensa: gli uomini, gli animali, le piante, i vivi e i morti sono compresenti per trasmutare la realtà, tutti oggetto-soggetto di un divenire continuamente operante. In futuro ci saranno il vero, il bello, il buono, l’Uno e i Tutti saranno felici.

    La fede capitiniana in questo avvenire si appoggia a uno rifiuto della realtà e alla trasmutazione della stessa, all’esistenza di un Uno-Tutti, di una Unità amore, di una apertura a una realtà liberata. Aprirsi a tutto e a tutti è la preghiera di Capitini, è la sintesi del suo messaggio politico-sociale–religioso.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Aldo Capitini

    • EditoreLa Nuova Italia
    • CollanaNostro tempo/8
    • Edizione
    • Anno1969
    • Pagine448
    • Linguaitaliano
    • PrefazionePietro Pinna
    • IntroduzioneNorberto Bobbio
    • Copie1

    IL POTERE DI TUTTI

    Copertina mancante.