Il disagio della terza età nasce soprattutto nella quotidianità dimessa del pensionato, nella misurazione della distanza progressiva e inesorabile che si viene a creare con gli altri mondi in cui sembra di aver perso il diritto di contare. Maria, protagonista di questa storia, pare essere invecchiata in questo luogo tristemente comune e senza vie di fuga: il suo carattere indomito di montanara sembra non poter vincere l’allontanamento forzato dalla vita attiva.
Così il disagio della terza età prende forma nei salotti dove vengono offerti “thè benefici”, oppure in pretestuose gite in montagna, vere e proprie ammucchiate dove trionfa la volgarità e l’abbuffata. Per parte sua, la pubblica amministrazione offre agli anziani dichiarazioni d’intenti e macchinette automatiche per il caffè, tentando di risolvere uno spinoso problema politico.
Quando un muro invisibile ma solido separerà Maria anche dalla sua famiglia sarà per lei il tempo di decidere: la sua via di fuga è Cesare, che la introduce in una comunità autogestita, dove gli anziani sono persone vive e attive, aprendo la scommessa di cambiare a sessant’anni.
Dettagli Libro
Autore
Fausto Melloni
- SottotitoloCambiare a sessant'anni
- EditoreEdizioni Gruppo Abele
- CollanaVissuti
- Edizione1ª
- Anno1992
- Pagine219
- ISBN8876701621
- Linguaitaliano
- PrefazioneCarlo Bo
- Introduzione/
- Copie1

L'ESTATE DI MARIA
Copertina mancante.

