Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 5% dei bambini che nascono ha un handicap: il che significa 8000 individui ogni giorno, 3 milioni ogni anno. Il dolore innocente è il primo saggio che affronta l’handicap dal punto di vista filosofico e teologico e lo fa – senza trascurare il dialogo con la scienza – nella luce della teologia cristiana.
Pensare teoreticamente l’handicap, però, comporta per il cristianesimo anche una profonda revisione del suo tradizionale modo di pensare Dio e la sua azione sulla natura, nonché una radicale ritrascrizione di che cosa si intenda con “senso della vita”. Un percorso di riflessione, questo, che Vito Mancuso affronta con rigore, scavando sempre più a fondo nella storia dello spirito e della cultura occidentali, senza dimenticare l’apporto delle altre grandi religioni.
Il suo è un ragionamento che si svolge incalzante, un itinerario appassionato tra ragione e fede che si conclude con l’unica spiegazione accettabile dell’handicap: le sue origini sono nel centro stesso del cristianesimo, nella passione di Cristo. Perché “i bambini che nascono handicappati sono la suprema immagine dell’Agnello immolato dalla creazione del mondo”.
Un messaggio arduo e poetico, che parte dalle contraddizioni laceranti della vita ma anche dalla sua “bellezza incandescente”, e non offre consolazioni facili ma indica la via di un’accettazione consapevole del mistero che solo la fede rende luminoso.
Dettagli Libro
Autore
Vito Mancuso
- SottotitoloL'handicap, la natura e Dio
- EditoreMondadori
- CollanaSaggi
- Edizione1ª
- Anno2002
- Pagine243
- ISBN8804509619
- Linguaitaliano
- PrefazioneEdoardo Boncinelli
- Copie1

IL DOLORE INNOCENTE
Copertina mancante.



