LA QUESTIONE IRACHENA

    L’antica Mesopotamia aveva tutte le risorse per diventare un paese ricco e moderno: acqua e petrolio in abbondanza. Ciononostante, da ormai vent’anni, l’area è il teatro di una serie di infinite tragedie.

    Prima ancora dell’occupazione del Kuwait e dello scoppio della Seconda guerra del Golfo, Iraq e Iran hanno combattuto un devastante conflitto durato otto anni, un milione di morti, che ha portato entrambi i paesi sull’orlo del tracollo economico. È Saddam Hussein l’unico responsabile di tutto questo? A forza di criminalizzarlo, si rischia di perdere di vista che lo status quo iracheno è il prodotto di un sistema politico prefigurato fin dal 1920 con il concorso di tutta la comunità internazionale.

    L’ascesa di Saddam Hussein ha avuto origine nel 1968, ma egli si è imposto come il padrone assoluto dell’Iraq solo all’indomani del trionfo della Rivoluzione islamica in Iran.

    Come è riuscito a conquistare il potere? Come ha potuto mantenere in vita un regime che si appoggia su un solo clan? E, soprattutto, perché l’Iraq è diventato uno “stato canaglia” agli occhi della comunità degli stati occidentali?

    Dettagli Libro

    • Autore

      Pierre-Jean Luizard

    • EditoreFeltrinelli
    • CollanaSerie Bianca
    • Edizione
    • Anno2003
    • Pagine284
    • ISBN8807170787
    • Linguaitaliano
    • Prefazione/
    • Introduzione/
    • Copie1

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    Copertina mancante.