Lo za’tar (timo, in arabo) viene utilizzato come spezia nell’olio di oliva in cui si intinge il pane casereccio… Uno dei piaceri semplici e profondi della vita in una terra che non trova pace ormai da molto tempo ma dove la gente sa ancora riscaldarti il cuore, asciugarsi le lacrime dietro i muri e accontentarsi ancora di tanti piccoli gesti e riti quotidiani… Questo è il racconto di un viaggio, cominciato a settembre del 2004, due anni in cui l’autore è andato e tornato, in quella regione del mondo senza confini certi che alcuni chiamano Samaria, Giudea e Gaza, altri Territori palestinesi, altri semplicemente Israele, altri quel che resta della Palestina e altri ancora Terra Promessa, Terra Santa o Wagf ossia ‘patrimonio’ islamico.
Monsignor Michel Sabbah, Patriarca della Chiesa latina di Gerusalemme scrive nella sua prefazione al testo: “Un viaggio fatto con il desiderio di fare parlare la gente che vive qui, gente di fedi diverse, di sangue diverso, ma gente. Il libro è un viaggio silenzioso tra le crepe delle ideologie e delle credenze messianiche che hanno reso la vita in Palestina e in Israele un inferno.
Un viaggio con il cuore in mano”. È Solera stesso a ribadirlo confidandoci che “arrivato a Gerusalemme quasi per caso, mi sono sentito dopo poche settimane prigioniero di una terra che, in cambio della mia libertà, chiedeva che facessi parlare la sua gente”.
Ed è questo il merito più grande del libro, quello di far parlare prigionieri morali e materiali di questo conflitto, ebrei e arabi, e di passare attraverso le storie personali degli “uomini di buona volontà”. E raccontarle con rigore di cronaca, cercando di focalizzare e registrare fatti e date, ma anche attraverso le emozioni e la poesia che questa terra ispira.
Dettagli Libro
Autore
Gianluca Solera
- EditoreNuovadimensione
- CollanaOltre
- Edizione1ª edizione
- Anno2007
- Pagine448
- ISBN9788889100431
- Linguaitaliano
- Prezzo18,00
- PrefazioneMichel Sabbah
- Copie1

MURI, LACRIME E ZA’TAR
Copertina mancante.
