Valore della vita, senso, confine con la morte. Mai la politica si è trovata di fronte a un tema così alto come nel caso di Eluana Englaro.
L’ultimo ‘censiemetno’ ufficiale in Italia sulle persone costrette a nutrirsi e alimentarsi per via artificiale è del 2005 e riguarda 16 regioni italiane. Secondo i dati: 7190 italiani (6720 adulti e 470 bambini) vengono nutriti in questo modo, ossia tramite sondino naso gastrico o PEG.
Il testo di Massimo Pandolfi contiene una raccolta di documenti inediti, valutazioni medico-scientifiche, opinioni, interviste e racconti di chi si è risvegliato dal coma. Vi è una vita che non valga la pena di essere vissuta? Si chiede Maurizio Sacconi: “per me non esiste.
E ciò non è solo un valore per chi crede”. È lui, il ministro Sacconi, ad aprire con la sua testimonianza la serie di spunti e riflessioni, di cronache e commenti sui sette giorni che hanno straziato l’Italia: da lunedì 2 febbraio 2009, a lunedì 9 quando alle 20.24 un lancio di Agenzia dell’Ansa fa calare il sipario sulla vicenda Englaro.
Ma chi era Eluana e chi l’ha conosciuta prima dell’incidente e dopo? Pandolfi abbozza appunti per un ritratto. Tra i ricordi, quello di Marco Barbieri che su ‘Il Foglio’ scriveva nel luglio del 2008 un toccante articolo nel quale riportava la sua visita alla camera di Eluana “la mattina apre gli occhi e la sera li chiude, respira da sola e borbotta.
Incapace di relazione attiva con il mondo esterno. O è il mondo esterno che non è attrezzato ad una rapporto con le persone in questo stato?” o quello di Piero Colaprico “diteci com’è Eluana oggi – scriveva nel settembre del 2008 su ‘La Repubblica’ – perché fate vedere le sue vecchie foto e non mostrate com’è adesso?”.
E gli altri malati chi sono? L’autore propone 10 storie su cui riflettere, da quella di Jan Grzebski un ferroviere polacco di 66 anni ‘risvegliatosi’ dallo stato vegetativo nel 2007 (19 anni dopo un incidente capitatogli nel 1988) a quella di Terry Wallise un 20enne portato allo stato vegetativo da un incidente stradale e risvegliatosi anche lui dopo quasi 20 anni e tante altre storie non necessariamente di risvegli. “Lo stato vegetativo non esiste e quando si usa questa espressione, anche se sono gli scienziati a farlo, si crea solo confusione.
Induciamo la gente a pensare che si tratti di persone non più vive. Invece mia figlia è viva, è come me” ribadisce Cesare, il papà di Emanuela Lia, la sua storia è in parte simile a quella di Eluana.
Ai molti toccanti racconti e alle riflessioni personali di amici e familiari l’autore da’ spazio alla testimonianza di tre medici impegnati in prima fila accanto ai malati più gravi: Giovanni Battista Guazzetti, medico responsabile dell’Istituto Don Orione di Bergamo del reparto che si occupa di stati vegetativi; Mario Melazzini oncologo e malato di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica ) e Marco Maltoni. In conclusione i punti di vista di Fulvio De Nigris, direttore della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna; del giurista Luciano Eusebi, di Alessandro Bergonzoni e dal noto giornalista del Tg1 Aldo Maria Valli.
All’interno il monologo in versi del poeta e scrittore Davide Rondoni.
Dettagli Libro
Autore
Massimo Pandolfi
- EditoreAres
- Anno2009
- Pagine224
- Prezzo13,0000
- Link esternowww.ares.mi.it
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