Il carcere è un luogo misterioso per chi vive al di fuori. Chi vi entra è come se fosse risucchiato in un universo parallelo, di cui si parla poco.
Ma cosa succede davvero lì dentro? In quello spazio vivono delle persone, che si alzano, mangiano, respirano tutti i giorni proprio come noi. Questo libro è una raccolta di testimonianze per non dimenticare questo che, spesso, è un mondo invisibile.
Non un luogo di vergogna, da tenere nascosto nel subconscio della nostra società, ma un’occasione per chi sta scontando una pena detentiva di recuperare un’esistenza dignitosa. Alla presentazione del libro è stata dedicata una serata al Teatro Oscar, durante la quale si è anche discusso dell’importanza dei progetti teatrali all’interno degli istituti penitenziari e dell’ultimo spettacolo firmato da Donatella Massimilia.
“Queste persone meritano rispetto perché sono in carcere a pagare per i delitti commessi” spiega Claudio Facchinelli, ospite della presentazione e collaboratore della rivista Teatri delle diversità, curata dallo stesso Emilio Pozzi – recentemente scomparso – cronista, docente universitario e volontario a San Vittore del progetto teatrale con i detenuti.
Dettagli Libro
Autore
a cura di Emilio Pozzi e Vito Minoia – Associazione Culturale Aenigma
- SottotitoloTeatro e carcere 2009
- EditoreEdizioni Nuove Catarsi
- CollanaAlterità
- Edizione1ª edizione
- Anno2009
- Pagine352
- LinguaItaliano
- Copie1

RECITO, DUNQUE SO(G)NO
Copertina mancante.




