Con lo sgombero di San Nicola Varco, di Eboli, dove da anni erano costretti a vivere, in un assoluto degrado, più di ottocento braccianti marocchini impiegati nell’agricoltura della Piana del Sele, si scrive un’altra pagina nera della storia dei migranti nel nostro Paese. Le ragioni che hanno spinto l’autore ad esporre quegli eventi derivano dal profondo dolore che è stato avvertito in quell’occasione.
E questo dolore, e unicamente questo, ha guidato la penna nel racconto tormentato di chi l’ha subito, attingendo alle sensazioni che sono state vissute. “Quel giorno, tra i più tristi della vita, ho sentito un peso che mi ha travolto internamente e sotto il quale gemevo impotente.
Oggi, mentre percorro pensieroso le strade della Piana, li rivedo ancora tutti, i ragazzi di San Nicola Varco”. Perché quei ragazzi sono ancora là, non si sono mossi…
vivono in baracche, ruderi rurali, stalle, qualcuno ha trovato casa nei centri urbani, qualcuno dorme sotto le serre e sotto gli alberi. Tutti sono più deboli, spremuti e sfruttati nel lavoro dei campi, come e più di prima, dai caporali.
Cosa possono aspettarsi dalla vita? Girovaghi instancabili a cui nessuno presta aiuto? Porte chiuse in faccia e malasorte. Il peso di una vita che vita non è, e ad ogni passo lo spirito maligno che mostra la via della salvezza nella fuga dai volti duri e gente ostile.
Un cd rom e una galleria di immagini portano anche noi in questi luoghi.
Dettagli Libro
Autore
Anselmo Botte
- SottotitoloEboli, San Nicola Varco: cronaca di uno sgombero
- EditoreEdiesse
- CollanaArte e lavoro
- Edizione1ª edizione
- Anno2010
- Pagine114
- ISBN88-230-1494-7
- LinguaItaliano
- Copie1

GRAZIE MILA
Copertina mancante.
