Napoli, Italia. Ma non solo Napoli.

Vi è Roma, tanto per citare un’altra metropoli. O vi sono regioni intere: la Calabria.

Come la Sicilia…

Non è una città ad essere assediata e soffocata dai rifiuti, ma un intero Paese. Il Belpaese.

Monnezza si, ma non solo. Perché la monnezza è anche rifiuti tossici o speciali – chissà quanto poi o come… – , scorie inquinanti, che da tutto il Belpaese – magari proprio da quelle aree che tanto meglio si presentano -, talvolta d’Europa, la malavita trasporta, gestisce, interra, con gravi connivenze, in luoghi meravigliosi trasformati in insalubri pattumiere.

E in mezzo ad essa vive tanta gente, bambini inclusi. Ignara di tutto.

De Filippo racconta la sua città – e l’intera Italia – che sprofonda in rifiuti, respira diossina, si ammala. E spiega quali sono i meccanismi, drammatici e criminali, che permettono che questo accada ogni giorno.

In un dialogo fatto solo del monologo dell’interlocutore di turno, magari in un colorito dialetto addomesticato, De Filippo, ironicamente, quasi lasciandoci un sorriso amaro, ci svela una realtà tanto ordinaria e quotidiana quanto drammatica, dove l’abuso è l’uso ordinario delle cose, uno stile di vita che accomuna – quando non coinvolga – le più diverse classi ed estrazioni sociali, ognuna delle quali, mutatis mutandis, fa quel che possa, al meglio che possa. Ed allora affondare una nave carica di scorie non è un gran danno… in fin dei conti “tanto ‘quello [il mare] azzurro rimane, non è che il nucleare si vede o puzza o inquina, semplicemente stermina”.

Perciò ci stupiamo, assieme a chi ci racconta, alla sua maniera, questi fatti, come sia possibile e che nessuno sapesse nulla di una discarica, come a non saperne nulla fosse una determinata categoria, “e quella era gente che da sempre sapeva i c…i di tutto e di tutti. Stavano ‘là apposta.

‘A magistratura, ‘a guardia ‘e finanza, l’Inps, l’Erario, la Corte dei Conti”.

Perché allora stupirsi che la monnezza non sia prodotta nelle zone che la ricevono, la nascondono e la “custodiscono”, ma vi giunga portata dal Nord? O perché stupirsi che “chilli ‘lla do’ Nord” siano stati essi stessi ad avere organizzato “’o traffico”?

Di questo pare che a Napoli non si stupisca nessuno, perché a Napoli pare che tutti coloro che abitano in certe zone, in quelle zone, lo sappiano già. Solo chi è tenuto a vigilare e controllare invece pare ignorare.

Ma d’altra parte a Napoli, tutti sanno un’altra cosa: “’A legge o è uguale per tutti oppure è uguale per nessuno”. E per qualcuno, di certo, è più uguale.

Dettagli Libro

  • Autore

    Francesco De Filippo

  • EditoreInfinito edizioni
  • CollanaGrandangolo
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2010
  • Pagine109
  • ISBN9788889602911
  • LinguaItaliano
  • Copie1
MONNEZZA