Con lo sguardo sempre rivolto allo scopo principale di una vita, ovvero l’impegno per lo sviluppo economico e culturale del Mezzogiorno, Rossi-Doria – che del pensiero meridionalista è stato uno dei principali interpreti – trova nello scambio epistolare un luogo di riflessione privilegiato. Attraverso i dialoghi con alcune delle figure più importanti della scena politica e intellettuale del nostro paese – da Norberto Bobbio a Antonio Giolitti, da Rocco Scotellaro a Emilio Sereni -, matura infatti una linea di pensiero che si sostanzia nell’idea di un’Italia e di un Sud fatti di uomini e donne impegnati nella costruzione di un effettiva unità nazionale, che coniughi sviluppo economico e coesione sociale, infrastrutturazione e difesa del territorio.
C’è senz’altro spazio per l’incertezza e il pessimismo nelle confidenze agli amici più stretti, ma c’è anche la forte convinzione – espressa ora a Nuto Revelli ora a Norberto Bobbio – che le giovani generazioni abbiano dalla loro parte la forza morale e l’impegno civile necessari per colmare l’assenza delle istituzioni e affrontare la mancanza di prospettive. Solo loro possono essere gli artefici di un rilancio del progetto meridionalista.
Con l’obiettivo di un’Italia più coesa, e soprattutto più giusta.
Dettagli Libro
Autore
Manlio Rossi-Doria – a cura di Emanuele Bernardi
- SottotitoloDialoghi epistolari 1944-1987
- EditoreDonzelli Editore
- CollanaSaggine
- Edizione1ª edizione
- Anno2011
- Pagine252
- ISBN9788860366917
- LinguaItaliano
- Copie1

UNA VITA PER IL SUD
Copertina mancante.

