La scuola italiana? E’ un organismo che non si rinnova e mostra tutti segni della crisi e della fragilità. Corrado Poli, insegnante tornato in Italia dopo trent’anni di esperienza negli Stati Uniti, attraverso quest’opera offre un’inchiesta giornalistica brillante e a tratti umoristici per una scuola migliore.
L’autore spiega come potrebbe essere la scuola italiana se liberata da schemi rigidi, compresi quelli sindacali, e dai pregiudizi che ne impediscono ogni cambiamento. Auspica, per il prossimo futuro, una nuova didattica e un rapporto inedito tra la scuola, gli insegnanti, gli studenti, il territorio, il sindacato e la politica.
Gli insegnanti non sono più un’elite culturale a sé stante ma devono reinventarsi sul nuovo contesto storico e sociale di cui fanno parte genitori e talvolta anche alunni già molto informati. Insegnare può e deve essere una professione o una passione, persino un istinto innato.
Il luogo in cui si svolge il processo formativo esercita una funzione simbolica cruciale, anche dal punto di vista reale: il modo di stare in classe, di muoversi negli ambienti e utilizzare gli spazi utili per il rapporto tra cittadino e comunità. A livello metodologico lo scrittore incoraggia l’adozione di formule didattiche diverse dalla mera lezione frontale, stimolando lavori di gruppo.
In Italia è urgente la riforma della scuola la quale non deve isolarsi dai processi sociali ma deve esserne parte integrante
Dettagli Libro
Autore
Corrado Poli
- SottotitoloCome rendere felici e migliori insegnanti e allievi
- EditoreInfinito Edizioni
- Collanai Saggi
- Edizione1ª edizione
- Anno2013
- Pagine160
- ISBN978-88-97016-87-8
- LinguaItaliano
- Copie1

RIVOLUZIONE A SCUOLA
Copertina mancante.


