La cecità per i vedenti è un concetto difficile da capire. Non basta chiudere gli occhi per qualche ora e immaginarsi cosa si prova a vivere al buio, bisogna riuscire a comprendere anche cosa significa per le persone cieche vivere in mondo pensato per chi vede.
Questo l’intento di “Vivere al buio” di Mauro Marcantoni che in maniera personale e diretta racconta la propria esperienza. La premessa è intendere l’handicap non come una mera mancanza, ma come il risultato dell’incontro tra disabilità e ambiente circostante, fisico e sociale: di conseguenza tanto più l’ambiente sarà accogliente e adatto ad ogni individuo, tanto minore sarà l’handicap.
Ma le barriere più resistenti e subdole da superare non sono altro che quelle culturali, che portano a creare pregiudizi che intrappolano le persone all’interno di un’etichetta: cieco, sordo, disabile. “Io che non vedo, sono “cieco”; e non è soltanto un aggettivo come alto, bello, intelligente.
Il mio aggettivo diventa sostantivo, sostanza: sostanza per me. Di me il primo dato di identificazione è il limite.
Come per tutte le persone con disabilità”. E allora, come rapportarsi a chi non vede? Intanto togliendosi dalla testa l’idea che una persona cieca sia, a causa della sua condizione, naturalmente infelice, goffa e impacciata.
E poi dire “cieco” piuttosto che usare una delle tante perifrasi usate di solito, aiuta. “Cercare di edulcorare lo stato di un disabile attraverso un lessico politically correct è una “gentilezza” non richiesta”.
Bisogna allora “pensare diversamente. Rompendo schemi e luoghi comuni falsi e discriminanti” per superare la visione stereotipata delle persone cieche.
Dettagli Libro
Autore
Mauro Marcantoni
- SottotitoloLa cecità spiegata ai vedenti
- EditoreEdizioni Erickson
- CollanaCapire con il cuore
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine120
- ISBN978-88-590-0491-2
- LinguaItaliano
- Copie1



