“Fin dall’antichità la storia umana è erranza, cammino, esodo. Da sempre l’essere umano è straniero.
Essere errante è la sua natura”. Esordisce con queste parole l’economista di origine camerunense Otto Bitjoka nel suo libro “Legittime aspettative” dove offre una lettura sul fenomeno dell’immigrazione a partire dai concetti di “esodo” e di “accoglienza” che hanno caratterizzato da sempre la storia dell’umanità.
Secondo l’autore il tema dell’immigrazione non può essere circoscritto solamente al problema della sicurezza e della legalità ma deve prendere in considerazione anche l’opportunità di “contaminazione” e crescita economica che offre l’apertura verso altre culture. Gli immigrati vogliono mettersi a disposizione di tutto il tessuto sociale, spiega Bitjoka, e proporre in questo modo una piattaforma di dialogo, per stimolare la nascita di una cultura del confronto, anziché del sospetto.
L’economista analizza la situazione dell’isola di Lampedusa, “il simbolo più chiaro, evidente e drammatico della pessima gestione del problema migratorio”, la questione dello ius soli, la liberalizzazione dei visti di ingresso per i migranti dal sud del mondo e denuncia la mala gestione dei Cie a causa delle scarse risorse finanziarie. Quello di cui l’Italia ha bisogno è un cambiamento urgente, in primo luogo culturale, che preveda riforme di carattere normativo e che si basi sulla meritocrazia, per rendere finalmente visibili anche i talenti stranieri.
Solo in questo modo sarà possibile creare “una cultura inedita, che non può fare a meno dell’altro, dell’immigrato, non solo per il suo valore economico, ma anche e soprattutto per il suo valore di presenza attiva e consapevole, che contribuisce a forgiare la futura identità dell’Italia”.
Dettagli Libro
Autore
Otto Bitjoka
- SottotitoloIl cammino dell’immigrato nella nuova Italia
- EditoreClaudiana
- CollanaNostro tempo
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine160
- ISBN978-88-7016-996-6
- LinguaItaliano
- Copie1



