Con un linguaggio anticuriale e potremmo dire autenticamente evangelico (Gesù invitava a essere diretti e a dire “sì sì, no no), don Vinicio Albanesi delinea senza falsa modestia una possibile riforma della Chiesa. A partire dalle regole: bisogna cambiare consuetudini e leggi consolidate dal Diritto canonico per poter modificare la struttura piramidale e “maschilista” della compagine ecclesiale.
Non lo dicono i preti di strada come il “canonista di periferia” che firma il saggio “Il sogno di una Chiesa diversa”, ma lo affermano i documenti conciliari principali, come le costituzioni dogmatiche Lumen Gentium e Gaudium et Spes. Che oltre mezzo secolo fa hanno disegnato una Chiesa sinodale, in cui i vescovi siano davvero “pastori con l’odore delle pecore” – come non si stanca di ripetere il Papa venuto quasi dalla fine del mondo – e il popolo di Dio abbia un ruolo centrale, non marginale.
Perché i sacerdoti come i fedeli laici e i religiosi sono battezzati, quindi uniti indissolubilmente al mistero della morte e della risurrezione di Cristo.
Dettagli Libro
Autore
Vinicio Albanesi
- SottotitoloUn canonista di periferia scrive al Papa
- EditoreÀncora Editrice
- CollanaSaggi
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine112
- ISBN978-88-514-1387-3
- LinguaItaliano
- Copie1





